Beni Culturali

Chiesa di San Nicolò (X o XI sec.) – Montecastrilli. Nella chiesa, a croce latina, è conservata una tela raffigurante “L’Ultima cena” del pittore Archita Ricci da Urbino (1602). Tredici formelle della cappella del SS. Rosario sono da attribuire ad Andrea Polinori, altre due sono dei rifacimenti ottocenteschi. Il quadro di S. Antonio e S. Lucia nella cappella omonima, buona tela di “Bartolomeo Poliziano” (1629), il quadro della Madonna del Rosario nella cappella omonima, tela del pittore “Archita Ricci da Urbino” (1606). Nel transetto di sinistra si conserva il quadro della Madonna “Refugium Peccatorum” (fine 1500) proveniente dalla soppressa chiesa parrocchiale di Castelfranco Il fonte battesimale porta la data del 1578. Degni di nota: il Crocefisso ligneo del XV secolo e diverse vetrate artistiche.

Chiesa di S. Martino (1095) – Montecastrilli. Attuale chiesa del Camposanto. Fu proprietà della nota famiglia dei Conti Arnolfi. La memoria più antica proviene dal Regesto dell’Abbazia di Farfa. Nel 1779 l’ottenne in enfiteusi perpetuo il monastero delle Clarisse di Montecastrilli.

Santa Maria di Ciciliano (XI sec.) – Montecastrilli. Era la chiesa del distrutto castello di Cicigliano. Di proprietà della famiglia Carsili che ne ha curato la conservazione. Già proprietà degli Arnolfi che nel 1100 la donarono all’ Abbazia di Farfa. Passò in enfiteusi alle monache di Montecastrilli nel 1779.

Chiesa di S. Lorenzo in Nifili (XI sec.) – Farnetta. La notizia più antica risale al 1112 e proviene dal Regesto dell’Abbazia di Farfa che pone la chiesa tra i luoghi pii donati in quell’anno dal Conte Rapizzo degli Arnolfi, alla suddetta Abbazia. E’ un edificio importante non solo dal lato storico, ma anche dal lato artistico per le sue particolari impronte di stile romanico. Ne erano titolari un priore e quattro canonici. Nel 1777 il suo patrimonio fu devoluto alla Parrocchia di Farnetta. Nel 1983 il Parroco Don Antonio Serafini, ripristinò l’antica festa di San Lorenzo, il 10 Agosto, che, caduta in disuso, da qualche anno è stata rivitalizzata.

Torre della Portella (XI sec.) - Quadrelli. Interamente restaurata, è la principale delle sei torri che ancora oggi sono visibili lungo il perimetro fortificato dell’antico borgo. A pianta pentagonale, alta circa 20 metri è posta in corrispondenza della porta urbica recante lo stemma della città di Todi. Fu costruita con materiale di spoglio dell’antica città di Carsulae e sulle sue cinque pareti, arricchite da cornici orizzontali, si aprono piccole feritoie per scopi difensivi. Termina con tetto ad una falda sovrastato da un piccolo campanile a vela.

Chiesa Parrocchiale di S.Maria Assunta (XI-XII sec.) - Quadrelli. A pianta rettangolare conserva al suo interno affreschi votivi risalenti al XIV-XV secolo e una Pietà in terracotta del XIV secolo. Il pavimento policromo è realizzato con antichi marmi provenienti dalla Basilica di S.Pietro in Vaticano.

Chiesa di S. Bartolomeo (XI-XII sec.) – Casteltodino. . All’interno è visibile un affresco raffigurante la Crocifissione della seconda metà del 1500, alle pareti lacerti di affreschi del XIV–XVI secolo, un Crocefisso da processione in legno di mogano intagliato e dorato del XVIII secolo, una tela raffigurante lo Sposalizio della Vergine tra S. Bartolomeo Apostolo e S. Biagio, una tela rappresentante S. Michele Arcangelo tra S. Antonio Abate e S. Biagio della metà del XVII secolo, uno stendardo da processione, appartenuto alle Confraternite del Rosario e del Sacramento, dipinto su ambo le facce e raffigurante la Madonna del Rosario e, dall’altro lato, un calice sostenuto da due angeli. 

Fortezza di Forte Cesare (XII sec.) - Castel dell’Aquila . E’ un’imponente struttura fortificata in una posizione dominante poco distante da Castel dell’Aquila la cui costruzione è attribuita Cesare Borgia. Per sua posizione ha avuto un’importanza strategica nel controllo del territorio fin dai tempi degli Etruschi e per questo più volte fu oggetto di occupazione e di distruzione. In particolare fu un posto di difesa e di controllo a vista del percorso che poi si trasformò nella via Amerina, via di comunicazione molto importante dal punto di vista militare tanto da essere identificato con un tratto del cosiddetto “Corridoio Bizantino”.

Monastero di S. Chiara (1649) – Montecastrilli. Il Monastero delle Clarisse, fu edificato tra il XV ed il XVI secolo per volontà di Cintio Accursi. L’edificio presenta una facciata imponente e le aperture caratterizzate da una vaga forma bizantineggiante. Annessa al Monastero la chiesa di S.Chiara che ospita all’interno interessanti opere come una Via Crucis dipinta, una tela con l’Assunta del XVII secolo e, nel coro, la tomba di suor Maria Lanceata Morelli, morta in odore di santità nel 1762. Di fronte al monastero sorge il Torrione, possente struttura, utilizzata come foresteria del monastero ed unita ad esso con un ponte di collegamento.

Chiesa del S.Rosario (XVII sec.) – Quadrelli. In stile barocco, al suo interno conserva due tele di cui una raffigurante Madonna con Bambino e S. Carlo Borromeo realizzata da Bartolomeo Barbiani da Montepulciano, due altari lignei opera di maestranze locali e il Crocefisso opera in maiolica decorata di Deruta realizzata dal Maestro Romano Ranieri, montata su struttura in ferro e innalzata su basamento in laterizio.

Palazzo Carocci-Di Massa (XVIII sec.) – Casteltodino. Edificio di ragguardevole testimonianza che racchiude al suo interno una graziosa Cappella dedicata alla Madonna di Valverde, nota anche con l’appellativo di Madonna della Gru, il cui culto proviene dalla Sicilia dove, alle pendici dell’Etna, si trova l’omonimo santuario. Tale Cappella fu eretta nel 1746 da Don Giuseppe Pierleoni ad onore di un quadro della Vergine di Valverde che, sembra, il Capitano Pierleoni suo padre, portò dalla Spagna. Speciale devozione verso la Madonna della Gru avevano i militari ed in particolare i cavalieri di Malta dai quali era invocata come protettrice nelle battaglie contro i Turchi.

Monumento ai caduti (1929) - Montecastrilli. Maestosa costruzione ora adibita a distretto sanitario. L’edificio Opera dell’architetto Cesare Bazzani è stato edificato in piena epoca fascista come nuova scuola sostituendo la vecchia sede scolastica di via Cavour. In facciata si trovano le lapidi commemorative delle vittime della 1 guerra mondiale.

Museo della Civiltà contadina  (1986) Castel dell’Aquila. Il Museo della civiltà contadina di Castel dell’Aquila raccoglie oltre 4.000 oggetti tipici delle attività agricole svolte nel territorio ed è articolato secondo i tipici spazi di una casa colonica mezzadrile. Il museo fa parte di un circuito di istituti documentari dell’Umbria che hanno come tema la civiltà contadina. E’ visitabile per tutta la durata della Festa e su prenotazione (tel. 0744 935114).

Chiesa di S.Cristoforo – Collesecco. Dal paese in posizione dominante il corso del torrente Arnata è ancora visibile l’abside dell’antica chiesa di S.Cristoforo dell’Arnata (ora inglobata in una villa). S.Cristoforo veniva invocato come protettore durante le epidemie di peste insieme a S.Sebastiano, S.Rocco e S.Antonio Abate.