Territorio e Popolazione

Il Comune di Montecastrilli si estende su un territorio di circa 62 kmq.. E’ caratterizzato da colline la cui altezza media si aggira tra i 300 ed i 450 metri di altitudine.

Montecastrilli è uno dei Comuni dell’Umbria, che negli ultimi anni, ha fatto registrare una elevata crescita della popolazione residente grazie al movimento immigratorio raggiungendo nel 2012 i 5.200 abitanti.

Il territorio Montecastrilli ha il suo tratto distintivo nel paesaggio collinare che lo identifica con una spettacolare successione di alture arrotondate e verdeggianti, marcate da tanti piccoli campi componendo un vero e proprio mosaico cromatico. Il paesaggio è arricchito da una folta presenza di piante, soprattutto di querce che costeggiano i vecchi sentieri di campagna disegnando una fitta rete per tutto il territorio. E’ forse questa l’immagine che rimane più facilmente impressa negli occhi del visitatore.

Questo particolare pregio ambientale si deve, oltre che alla insostituibile azione creativa della natura, all’infaticabile e appassionato lavoro dei suoi abitanti che nel tempo hanno saputo curare e preservare un patrimonio che oggi costituisce la prima essenza di una qualità della vita davvero rara. Proprio all’abilità e alla maestria dei primi coloni nell’arte di coltivare la terra fanno riferimento le prime notizie storiche disponibili riguardo al territorio dell’attuale comune di Montecastrilli. L’opera di bonifica e di messa a valore dell’area fu infatti il risultato di un profondo lavoro dei soldati romani a cui l’imperatore Cesare Augusto aveva donato per meriti di guerra i territori posti tra Todi, Carsulae ed Amelia.

I colonizzatori romani, che si erano insediati nella zona alcuni secoli prima di Cristo, furono capaci di trasformare l’area con importanti opere di sistemazione idro-geologica conferendo al territorio un ordine che dura fino ai giorni nostri.

Questa particolare vocazione all’agricoltura di Montecastrilli è una costante della storia di questo territorio ed oggi la Festa del Trattore, la mostra-mercato Agricollina e il Museo della Civilità contadina di Castel dell’Aquila ne sono una evidente testimonianza.

Il capoluogo è localizzato al centro della terna che ha ispirato il suo stesso stemma araldico, apparendo, dall’alto dei suoi 392 metri sul livello del mare, come un’autentica roccaforte. E tale è stato, fin dalla sua fondazione, in tempi assai remoti, anche se l’attuale struttura urbanistica risale al IX secolo.

Pianeggiante, invece, l’accesso da Viale G. Verdi, lungo più di un chilometro, per chi proviene dalla Via Tuderte e dall’antica strada delle Sette Valli, che unisce Quadrelli e Casteltodino a Collesecco: tre delle cinque frazioni che, insieme a Castel dell’Aquila e Farnetta formano il reticolo territoriale.