L' occhio fisso. Racconti monologanti per intellettuali piuttosto delusi

L' occhio fisso. Racconti monologanti per intellettuali piuttosto delusi

di Lucia Stefanelli Cervelli

Cosa vede un occhio sempre fisso, incapace di allargare la visuale? L'occhio fisso è un occhio meditativo, dai tempi lunghi e dalla fantasia sbrigliata, l'occhio del retropensiero, che interpreta la realtà in modo del tutto soggettivo ricavandone significati ad altri invisibili. Costretto a vedere il mondo da un unico punto di vista, dilata il particolare fino a farlo diventare ingombrante, e recupera il non detto, l'ipotizzato, l'improponibile: da qui prendono vita miopie, ossessioni, il fastidioso interrogarsi della mente e infine il paradosso, il surreale. L'occhio fisso è rigido e coglie bene il tessuto prudenziale, politicamente corretto, l'ipocrisia e la manipolazione. Ma è solipsistico, malato, incapace di librarsi sul fluire della leggerezza, incapace di cogliere la magia di un'emozione.